Il Borsino Immobiliare Novarese 2026 conferma quello che chi opera nel settore già sapeva: Novara mantiene la sua posizione di equilibrio nel panorama immobiliare del Nord-Ovest. I prezzi medi in città si attestano a 1.387 euro al metro quadrato per le compravendite, con un calo del 4,1% rispetto al 2025 ma comunque in crescita del 9% nel triennio. In provincia la media scende a 1.320 euro al metro quadrato, praticamente stabile (+0,5% annuo).
Il dato più interessante arriva dagli affitti: 9,86 euro al metro quadrato in media, con un incremento del 13% nel triennio. Un segnale chiaro che la domanda di locazione resta sostenuta, alimentata sia da studenti universitari sia da professionali attratti dai progetti industriali in arrivo. Il sindaco Canelli ha confermato segnali positivi su Silicon Box - che dovrebbe portare 1.600 posti di lavoro qualificati - anche se mantiene prudenza sui tempi: "Speriamo in un rush finale positivo, ma uso il condizionale".
Sul fronte cantieri, le tempistiche restano quelle che conosciamo bene a Novara. L'ex Centro Sociale dovrebbe partire "a fine maggio, massimo inizio giugno". Per la Città della Salute si aspetta lo sblocco "entro pochi mesi" con la nomina del commissario. Chi investe nel mattone novarese sa che questi progetti strutturali richiedono pazienza, ma quando si concretizzano spostano gli equilibri di zona.
La geografia dei prezzi racconta una città con differenze marcate ma ragionevoli. Il centro storico (Baluardi) conferma il primato con appartamenti nuovi tra 3.400 e 4.250 euro al metro quadrato, mentre quartieri come Sant'Agabio offrono soluzioni di recente costruzione tra 850 e 1.150 euro al metro quadrato. Una forbice che permette scelte diverse a seconda del budget e delle esigenze.
La definizione del rapporto è azzeccata: Novara vive di "complementarità" rispetto alle metropoli. Non siamo Milano (oltre 5.000 euro al metro quadrato) né Torino, ma offriamo un compromesso sensato tra costi accessibili e qualità urbana. Per chi compra oggi significa investire in una città che cresce senza eccessi speculativi, mantenendo margini ragionevoli sia per l'acquisto sia per la rivalutazione futura.
