Il mercato immobiliare piemontese ha registrato 34.216 compravendite nei primi sei mesi del 2025, con una crescita del 12,9% rispetto al 2024. I dati Fiaip elaborati su base Agenzia delle Entrate collocano il Piemonte al terzo posto nazionale dopo Lombardia e Lazio. A Novara la crescita è stata del 12,6% in città (808 vendite) e del 15,2% in provincia (2.042 transazioni), per un totale di 2.850 compravendite (+14,5%).
La ripresa è generalizzata ma con differenze importanti. Biella guida con +16,6%, seguita da Alessandria (+15,4%), Cuneo (+15,2%) e Verbania (+15,1%). Novara si posiziona a metà classifica, mentre Asti chiude in negativo (-3%). Le colline astigiane segnano invece un +23%, a conferma che spesso la provincia supera i capoluoghi in termini di crescita.
Il presidente Fiaip Piemonte Marco Pusceddu attribuisce la ripresa al calo dei tassi sui mutui e al recupero della domanda rimasta bloccata negli ultimi due anni. "Chi voleva cambiare casa o investire aveva temporeggiato a causa delle condizioni sfavorevoli sul credito", spiega. Un'analisi che trova riscontro anche nel novarese, dove la domanda è tornata a muoversi dopo un 2024 difficile.
Interessante il caso Biella: l'80% degli acquirenti arriva dall'estero (tedeschi, francesi, olandesi) attratti dai prezzi tra i più bassi del Nord Italia. Con circa 1.000 case in vendita su 43.000 abitanti, il rapporto è di una casa ogni 15 famiglie. Questi stranieri cercano seconde case tra 20-30.000 euro, spesso case a schiera che i residenti non considerano.
Per chi opera nel mercato novarese, questi dati indicano una normalizzazione dopo la fase di stallo. La provincia di Novara si conferma più dinamica del capoluogo (+15,2% contro +12,6%), seguendo un trend comune a molte aree del Piemonte. La vicinanza a Milano e i prezzi ancora competitivi rispetto alla Lombardia continuano a essere carte vincenti per attrarre investitori e famiglie in cerca della prima casa.
La crescita moderata ma costante suggerisce un mercato che ha ritrovato equilibrio, senza le accelerazioni eccessive che spesso precedono correzioni brusche.
